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m o n d o _ o p l a c a n t i e r e . a p e r t o o p l a + j a p a n _ t o u r o p l a p i u . i t @ ________________________________ r i .P O S T .i g l i u l t r a l i n k u l t r a b l o g d e p o s i t i c h i ? _ w h o ? blog_categories ambiente architettura arte ibridazioni installazioni memorie patch segnaletica blog_archive oggi maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 febbraio 2003 gennaio 2003 ________________________________ OPLA + archiportale.com OPLA + flickr.com OPLA + blog/archiportale ________________________________ ________________________________
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![]() Comunicazione di servizio: so che i commenti ai post con lo pseudonimo Giulio e Giulio2 sono apparsi ormai in tempi non sospetti, ma ora richiedo a codesti spettabili commentatori di poter cambiare i loro nickname, così da non confondermi con il mio caro piccolo neonato GIULIO. papà marco_opla+! ![]() Strade 4. Al di la del bel paesaggio che attraversa (dove la cultura estensiva lascia gradualmente posto a poderi molto più frazionati e delimitati da filari arbustivi) questa strada di medio-bassa percorrenza nella pianura friulana possiede un fascino aggiunto. Non essendoci il fossato come limite marginale, le coltivazioni si estendono fino a ciglio strada e si confondono con la fascia verde di pertinenza stradale dove svettano quasi galleggianti nel verde i paletti segnalatori. La sensazione del viaggiatore (anche automobilistico) è di sicuro piacere ed inoltre questa semplice vicinanza sembra indicare con maggior forza quale sia la gerarchia di rispetto del paesaggio, dove (oops!) la strada sembra davvero essere lì in aggiunta, un’ospite discreto e attento. D’altra parte, lo sappiamo si, che la stragrande maggioranza delle strade ha fossati scolmatori laterali, tant’è che già si progettano così, perché soluzione più ovvia alla regolamentazione idraulica del territorio circostante. Due osservazioni, due: diventa importantissimo pensare sempre progettualmente ai “bordi” quali elementi di “vicinanza” tra sistemi, ed anche per gli aspetti prettamente tecnologici avremo bisogno di una revisione strategica e “stilistica”. ![]() Ecco un tema assai interessante: "progettare la trasformazione in senso utopistico di un luogo carico di valori identitari". E' quello che anima il progetto artistico "INSIUMS-progetto_utopia" a cura del prof.A.Bertani che invita un manipolo di artisti italiani a realizzare un'opera in "site specific" attraverso un workshop collettivo, in uno spazio storico a connotazione agricola e contadina in cui ha sede l’Associazione Culturale Colonos (Villacaccia di Lestizza, Udine). Ed OPLA+ è da sempre convinto della capacità dell'arte e dell'architettura di favorire "visioni" del paesaggio, offrire prospettive diverse all'interpretazione dei territori, nuovi layers di lettura urbana ed urbanistica! Certi che qualsiasi percorso sensoriale può offrire valutazioni analitiche complementari a studi scientifici. Ci sarà modo di tornarci sopra... ![]() www.mondoopla.splinder.com dopo 10.000 visitarori (di fatto meno della metà!) mondoopla prende una pausa per riflessione... (urge specchio!!) arte, architetture, installazioni, e letture trasversali... ma cos'è mondoopla? a presto ri-soluzione. ![]() Ancora sul quarto ponte di Venezia... e in riferimento a quanto detto qualche post fa, sul fatto che seriamente tanti ma tanti veneziani non ne comprendono la necessità... l'amica "veneziana" Tiziana Baracchi mi manda una simpatica foto e la dicitura " finalmente ne abbiamo capito l'utilità e l'utilizzo". In verità Tiziana non fà fede, è un'artista postale assai conosciuta e ormai avezza a tecniche di collages e giochi di carta con timbri postali! Rimane la riflessione generale su quanto Venezia voglia diventare Disneyworld, visto i continui acquisti "ludici" da parte stranieria ("foresta") e il massiccio esodo alla terraferma di molti veneziani (e allora un nuovo ponte, serve!). |
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